Disoccupati: arriva l’Assegno di Ricollocazione

Maurizio del Conte lo aveva anticipato sabato scorso nel corso del convegno promosso da Cisl Veneto a Job&Orienta sulle politiche attive per il lavoro: ANPAL aprirà i battenti nel web a partire da lunedì, in concomitanza con l’invio dei primi 30mila Assegni di Ricollocazione per altrettanti disoccupati che potranno beneficiarne registrandosi nel sito dell’Agenzia Nazionale.
Impegno mantenuto: da questa mattina è in rete il sito “ANPAL, il portale governativo per i disoccupati” (http://www.naspi.biz/anpal-il-portale-governativo-per-i-disoccupati) dove si possono trovare le più svariate informazioni sul lavoro e sulla disoccupazione ma anche registrarsi per utilizzare l’assegno di ricollocazione, la prima misura “forte” introdotta dal Job Act per favorire la rioccupazione dei lavoratori che hanno perso, involontariamente, il lavoro ed utilizzano la Naspi da almeno 4 mesi.
A queste persone arriverà, già nei prossimi giorni, una lettera con l’invito a recarsi al Centro per l’Impiego per ricevere il proprio assegno. Si tratta di un buono che va da mille a 5mila euro che il disoccupato può spendere nei Centri per l’Impiego pubblici o in aziende per il lavoro private e accreditate.
«Si tratta di una rivoluzione rispetto al passato – aveva sottolineato Del Conte al convegno – perché attraverso l’agenzia, lo Stato per la prima volta si impegna con le proprie risorse nella riattivazione dei disoccupati». E rispondendo alle critiche che da diverse parti denunciavano come effetto della costruzione di un organo centrale un futuro abbassamento delle prestazioni sul fronte della formazione professionale per quelle regioni già eccellenti in materia «In tutti i paesi sviluppati c’è già un’agenzia nazionale che coordina le politiche attive territoriali; la finalità dell’ANPAL – precisa il Presidente dell’agenzia – è quella di estendere e diffondere le esperienze migliori su tutto il territorio nazionale con l’unico effetto, quindi, di innalzare il livello».
Va chiarito che i destinatari dell’assegno di ricollocazione non perdono la Naspi a meno che non rifiutino una congrua offerta di lavoro. L’assegno deve essere usato entro 6 mesi, ed è prorogabile per altri sei mesi: in totale quindi esso deve essere utilizzato entro dodici mesi.

tratto da:

http://www.cislveneto.it

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Pubblicato su Caf-Cisl news

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