Spese sanitarie. Dal 2020 detraibili solo con pagamento tracciato

Dall’1 gennaio 2020, per poter usufruire della detrazione del 19% per le spese sanitarie nella Dichiarazione dei redditi, è obbligatorio pagare con strumenti di pagamento tracciabili: bancomat, carte di credito o di debito (anche prepagate) e moneta elettronica, bonifico bancario o bollettino postale e assegno.
La copia della ricevuta di pagamento dovrà essere allegata alla fattura e la carta di credito o il ccb devono essere intestati alla persona che porterà la spesa in detrazione.
Il pagamento in contanti sarà consentito solo per l’acquisto di farmaci o dispositivi medici e per le prestazioni sanitarie eseguite presso strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.
La disposizione è contenuta nella Legge di Bilancio.

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http://www.cislveneto.it

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Governo. Furlan: “Serve un confronto serio su crescita, fisco, pensioni, pubblica amministrazione, investimenti. No a proposte a scatola chiusa”

furlan landini barbagallo conf stampa“Un confronto corretto tra sindacati e governo deve avvenire su idee, ipotesi e proposte. Nessuno immagini di venire con proposte a scatola chiusa”. Lo ha detto a margine della riunione della segreterie unitarie la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel corso della conferenza stampa insieme ai leader di Cgil e Uil Landini e Barbagallo,  indetta per ribadire le rivendicazioni sindacali contenute nella piattaforma unitaria, per illustrare le prossime iniziative in vista del Def e per sollecitare la ripresa dei quattro tavoli  con il Governo su previdenza, investimenti e mezzogiorno, fisco, pubblica amministrazione e rinnovo dei contratti.

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“Sui giornali si parla di bonus o detrazioni attraverso cui dare corpo al taglio del cuneo fiscale, ma questi argomenti devono essere maneggiati con molta cura. Se si sbaglia rischiamo che qualche lavoratore diventi incapiente o che vada oltre il tetto delle detrazioni. E non è un argomento da poco, serve conoscenza e oculatezza” sottolinea la leader della Cisl ricordando che per il sindacato “parlare di fisco significa rendere piu’ pesanti le buste paga per lavoratori e pensionati”. Bene dunque per Furlan i tavoli  annunciati su fisco e previdenza  “ma che siano di contenuti, di riconoscimento del nostro ruolo, di affidamento serio con l’obiettivo di far ripartire il Paese a crescita zero e con interventi riformatori per creare le condizioni di un rilancio”.Per Furlan il taglio del cuneo fiscale è dunque “il primo passo verso una riforma fiscale sempre più necessaria e urgente. Oltre l’85% delle entrate, infatti – ricorda – sono sulle spalle dei lavoratori dipendenti. E se le rendite sono tassate al 20%, il lavoro autonomo al 15% quello dipendente raddoppia se non triplica queste aliquote. Per questo bisogna dedicare alla riforma del fisco tutte le risorse che arrivano dalla lotta all’evasione. Abbiamo un tesoretto di 3 miliardi che non nasce per caso, non piove dal cielo, la decisione di come saranno distribuiti sarà un passaggio fondamentale. Va quindi rafforzata la lotta all’evasione e questo non si realizza senza l’assunzione di nuove risorse all’Agenzie delle Entrate e va fatta un’operazione di equità nella riforma del fisco. A monte di tutte le questioni c’e’ il tema della crescita sul quale ancora non c’e’ un tavolo degno di questo nome. E un tema ancora in altissimo mare e’ lo sblocco delle infrastrutture”.

Anche sul tavolo previdenza la Cisl chiede serietà e concretezza. “Vediamo sbizzarrirsi in questi giorni un sacco di esperti: anche qui, il tavolo che apriremo con il governo deve essere un tavolo serio e che dovrà riprendere anche provvedimenti dell’ex governo Gentiloni, come l’ape sociale, da rendere strutturale, l’individuazione dei lavori usuranti, la separazione dalla assistenza alla presidenza, alla pensione di garanzia per i giovani e il riconoscimento di almeno un anno di contributi per figlio alle donne. Se noi banalizziamo un atto di riforma così importante, dando un pò di numeri su come cambiare quota 100, vuol dire che non si sono capite le priorità del paese”.

“Questo deve essere un anno di vero cambiamento e il cambiamento il governo lo puo’ fare solo confrontandosi con il sindacato” ha sottolineato il Segretario generale della Cgil, Maurizio Landini a margine della riunione delle segreterie unitarie: “quello che si apre con il governo e’ un momento importante per portare a casa risultati. Rispetto ai temi servono risposte, bisogna trovare soluzioni per un vero cambiamento e al governo deve essere chiaro che se pensa di fare un accordo con noi poi non puo’ cambiare idea: gli impegni vanno rispettati”.

“L’aver annunciato la segreteria unitaria ha portato ad alcuni risultati come la convocazione ufficiale di due tavoli, uno a palazzo Chigi sulle questioni fiscali e uno con la ministra del Lavoro sulla previdenza” ha ossservato dalla sua il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine della segreteria unitaria con Cgil e Cisl. “Il problema che abbiamo di fronte e’ che il paese e’ fermo. Il governo ci ha promesso di discutere con noi, noi vogliamo discutere su testi scritti non su annunci”.

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Un'infermiera in ospedaleNel mondo mancano 9 milioni tra ostetriche e infermieri

I Paesi più bisognosi sono nel sud-est asiatico e in Africa, ma anche in Italia è emergenza

MILENA CASTIGLI

Nel mondo mancano nove milioni di nuove ostetriche e infermieri per poter raggiungere entro il 2030 l’obiettivo della copertura sanitaria universale. E’ l’allarme lanciato nelle scorse ore dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che, per il nuovo decennio, invita i Paesi ad aumentare gli investimenti per formare questi professionisti essenziali per la salute. Il 2020 è l’anno internazionale dell’infermiere.


Il veganesimo etico? “Soddisfa i requisiti per essere un credo filosofico”

La storica sentenza emessa dalla sezione del lavoro del tribunale di Norwich

MILENA CASTIGLI

Il veganesimo come etica di vita è un credo filosofico e, come tale, non può essere oggetto di discriminazione. E’ questo il sunto di una sentenza, già divenuta “storica”, emessa il 3 gennaio scorso da un tribunale del lavoro britannico.


La scena di uno dei delitti della Banda della Uno BiancaBufera per il permesso premio al killer della Uno Bianca

Dal 1987 al 1994 i fratelli Savi terrorizzarono Emilia Romagna e Marche: 24 omicidi e 102 ferimenti. Furono arrestati 26 anni fa, uno di loro a Natale è uscito

GIACOMO GALEAZZI

Una ferita che si riapre. A Natale, per un permesso premio, è uscito dal carcere Alberto Savi, killer della Uno Bianca.  E’ trascorso un quarto di secolo dalla scia di sangue che terrorizzò l’Italia centrale.


Cellule infetteLa capillare filiera internazionale delle fake news sul tumore

Oncologi contro Amazon: “Vende libri con false terapie sul cancro”

GIACOMO GALEAZZI

Gli oncologi contro il colosso delle vendite online Amazon per i tanti libri con terapie “bufala”, spesso diete, contro il cancro disponibili sulla piattaforma online: da bere il succo di carota alla dieta alcalina fino a quella a base di olio di cannabidiolo estratto dalla cannabis.


Influenza, impennata di casi nella prima settimana del 2020

Il peggio, però, deve ancora arrivare: a fine mese il vero picco influenzale

MANUELA PETRINI

La prima settimana del nuovo anno ha portato con sé – oltre a una diminuzione delle temperature – un’impennata dei casi di influenza. Febbre alta, olori ovunque, ma anche un notevole numero di casi di bronchiti e polmoniti.
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Industria. Sbarra: “Risultati 2019 allarmanti, servono investimenti ma non si vede discontinuità”

“Il 2019 dell’industria italiana chiude in rosso, con l’ennesima flessione a novembre sulla produzione. Un arretramento allarmante ma purtroppo atteso, visto che il segno meno è rimasto costante per 11 mesi, e che somma dinamiche congiunturali ai gravi errori di politica economica”. Lo afferma Luigi Sbarra, Segretario generale aggiunto Cisl, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat. “Mancano investimenti pubblici – aggiunge –, le infrastrutture restano al palo, non c’è un progetto industriale degno di questo nome che difenda gli asset strategici della nostra manifattura e colga le enormi potenzialità inespresse delle evoluzioni tecnologiche. C’è un Sud in caduta libera da recuperare al riscatto produttivo e una gestione burocratica e inadeguata degli oltre 150 tavoli di crisi al Mise, che vedono coinvolte quasi 300mila persone. Su tutti questi temi, purtroppo, non vediamo quella necessaria discontinuità nella fase di avvio del 2020. La legge di bilancio – sottolinea ancora il sindacalista – è debole, senza ambizioni, soprattutto sul versante della crescita e degli investimenti, mentre il dibattito tra forze politiche sembra avvitato su bandierine elettorali e vecchi arnesi ideologici. Serve una svolta sul capitale produttivo, e serve subito: la Cisl non smetterà di lottare per arrivare alle riforme necessarie a rilanciare vere politiche per il lavoro, reti materiali e digitali, innovazione e ricerca, formazione e competenze, e per creare le condizioni di sviluppo, integrazione e protezione sociale indispensabili anche per fare coesione ed elevare i consumi interni”, conclude Sbarra.

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L'incidente con l'auto in bilico sopra il murettoTredicenne ruba l’auto di mamma e si schianta contro un muro

L’auto si è fermata in bilico sopra il muretto, tra il bordo della carreggiata e un dirupo

MILENA CASTIGLI

Un’ingenuità o un capriccio che però poveta costare la vita a un preadolescente. A Budoni – località costiera in provincia di Sassari in Gallura – si è infatti sfiorata la tragedia quando un ragazzino di 13 anni ha sottratto di nascosto la Lancia Y della madre e, poco dopo essersi messo alla guida, si è schiantato contro un muretto.

Matera, cosa resta della Capitale europea della Cultura?

Si è chiuso l’anno europeo della cultura per il capoluogo lucano. Su Interris.it l’intervista esclusiva a Salvatore Adduce e Serafino Paternoster (Fondazione Matera Basilicata 2019)

MARCO GRIECO

Un anno fa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva salutato il 2019 di Matera Capitale Europea della Cultura come la tappa di un riconoscimento della ricchezza lucana da parte dell’Europa, “cultura che costituisce il tessuto connettivo della civiltà europea, […] non di pochi, ma inclusione che genera solidarietà”.


Cosa non funziona nella filiera alimentare

Abbattimento dei costi della ristorazione, insufficienza del personale delle Asl addetto ai controlli nelle cucine e inadeguata conservazione nei vari passaggi della distribuzione del cibo

GIACOMO GALEAZZI

Il professor Walter Ricciardi, ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, è ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica. “L’aumento delle intossicazioni è connesso alla cattiva conservazione degli alimenti, come nel caso delle uova o delle creme fresche che diventano vettori della salmonella – osserva Ricciardi-. I controlli sono di fatto autoreferenziali, cioè affidati agli stessi ristoratori perché le aziende sanitarie hanno pochissimi ispettori e le verifiche sono inesistenti”.


In otto anni di crisi sono fallite 122mila imprese “under 35”

Sono 575 mila le aziende giovanili in Italia ma una su tre non supera i cinque anni

GIACOMO GALEAZZI

Uno dei principali indicatori dell’economia di un Paese è rappresentato dal numero di imprese che si creano. Tra queste un significato particolare hanno le aziende fondate da giovani con meno di 35 anni.


Adozione internazionaleCombattere l’inverno demografico con i “bonus adozione”

Amici dei bambini: “Necessario introdurre un bonus forfettario di 10mila euro per le coppie che adottano”

MILENA CASTIGLI

“L’inarrestabile inverno demografico italiano si può combattere anche sostenendo l’adozione internazionale”. Lo dichiara il presidente di Amici dei bambini (Aibi), Marco Griffini, commentando i dati dell’ultimo annuario Istat, che fotografano il crollo di nascite e fecondità.

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Clima. Colombini: “L’inquinamento è problema da affrontare non solo con il blocco del traffico”

“La decisione del Comune di Roma, relativa al blocco del traffico, che impedisce la circolazione anche degli ultimi modelli della auto diesel, alimenta un clima di allarmismo tra i lavoratori ed i cittadini che è ben lontano dall’idea di darsi una strategia per l’ambiente. L’inquinamento climatico, specialmente nelle grandi città, è un problema grave e ricorrente che occorre affrontare in maniera seria, non solo con i blocchi del traffico”. Lo dichiara in una nota il Segretario confederale della Cisl, Angelo Colombini. “Il potenziamento e l’affidabilità del sistema di trasporto pubblico dovrebbe rappresentare la priorità per garantire ai lavoratori e ai cittadini la necessaria mobilità quotidiana, mentre sono anni che ne notiamo un continuo degrado. Le incertezze sulla prosecuzione dei lavori delle linee di metropolitana sono l’esatto contrario di una strategia. Non è comunque scaricando l’onere solo sui trasporti privati che si risolve il problema. Ci sarebbe molto da lavorare sul patrimonio edilizio, anch’esso responsabile di una bella fetta di inquinamento, e su molte altre questioni che incidono sul miglioramento dell’ambiente. Non vorremmo che tali allarmismi si ripetano di nuovo, aggravati dalla grande disomogeneità tra normative di vario livello fino ad arrivare ai diversi approcci delle singole città. Per la Cisl la strategia con cui affrontate le problematiche ambientali si basa sulla cosiddetta Just transition, per questo da anni sollecitiamo un confronto approfondito che tenga conto dei diversi aspetti del problema, a cominciare dagli impatti occupazionali e industriali che ogni decisione comporta”.

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