Verona. La Cisl per la salute

“Educazione e organizzazione per la mobilità sostenibile” è il progetto con cui la Cisl Verona ha vinto il concorso “Verona aziende sicure 2.0 – guadagnare salute” promosso dallo Spisal dell’AULSS 9 Scaligera.
Scopo dell’iniziativa, rivolta ad aziende private e pubbliche, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e istituzioni scolastiche della Provincia, è quello di promuovere e sostenere comportamenti e stili di vita salutari anche negli ambienti di lavoro.
Il progetto della Cisl prevede un duplice intervento.
Una parte del progetto vedrà la partecipazione in prima persona di dipendenti e utenti del sindacato di Lungadige Galtarossa. “Ci impegneremo principalmente a ridurre le polveri sottili – spiega Fabrizio Creston – attivando azioni di bike sharing (in convenzione con il Comune) e di car sharing (le cui modalità sono ancora al vaglio) per il raggiungimento della sede Cisl”.
Un’altra azione, invece, prevede il coinvolgimento dei ragazzi della Scuola Media Inferiore “Frattini” di Legnago, ai quali si cercherà di far comprendere l’importanza di un comportamento sano alla guida e i rischi che possono derivare da utilizzo di cellulari o abuso di sostanze stupefacenti, rischi non solo per se stessi ma anche per gli altri. “L’iniziativa – continua Creston – prevede, innanzitutto, un impegno in aula, dove verranno mostrati video che illustreranno i pericoli cui si va incontro se non si guida con attenzione e rispettando le regole del codice della strada. Verrà affrontato anche il tema degli infortuni sul lavoro, ricordando come il 50% di quelli mortali avviene proprio in itinere, alla guida del proprio mezzo. I ragazzi, poi – conclude il segretario Cisl – dovranno affrontare un percorso su una pista attrezzata alla guida di bici a pedalata assistita. In questo modo cercheremo di sensibilizzarli anche all’attenzione ambientale, perchè ambiente e salute rimangono elementi indissolubili della vita di ciascuno! Alla fine della prova, consegneremo una ‘patente’ a chi concluderà il percorso in maniera corretta”.

tratto da:

http://www.cislveneto.it

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IN TERRIS news

Tratto da: http://www.interris.it


Palazzo Ducale, Massa

In mostra il Cristo in slip leopardati

L’opera si trova al Palazzo Ducale di Massa: l’insegna INRI sostituita da Lgbt

Fa discutere la mostra che si tiene dal 2 al 24 febbraio al Palazzo Ducale di Massa. Tra le tante opere di arte contemporanea, tutte dell’artista di origine sicialiana Giuseppe Veneziano, ce n’è una in particolare che suscita polemiche.


Immagine pubblicitaria del Magical Pride di Disneyland

Un gay pride a Disneyland?

Evento a tinte arcobaleno il primo giugno a Parigi. ProVita lancia una petizione per chiederne l’annullamento

Veder sfilare pittoreschi carri di omosessuali nel corso dei Gay Pride è diventato ormai, in tutto l’Occidente, abituale. I primi anni, specie in Paesi più conservatori come l’Italia, simili manifestazioni erano indigeste a larghe fette della popolazione, che si sono poi ridotte con l’incedere del tempo e la propaganda di molti mezzi d’informazione a favore della causa lgbt. Ora, il rischio che viene agitato dall’associazione ProVita Onlus è che il Gay Pride venga imposto anche ai più piccoli.

Scritte sulle foibe e contro Sergio Ramelli

Lo sfregio ai martiri delle foibe

Scritte fuori un cinema di Trento e a Milano, dove è stato preso di mira anche un giovane di destra assassinato nel 1975

Ogni anno l’approssimarsi del Giorno del Ricordo, con cui l’Italia rende omaggio ai martiri delle foibe e agli esuli giuliano-dalmati, è per qualcuno occasione di far sfoggio di negazionismo storico nonché di sfregio alla memoria di una ferita del nostro Paese.


Adolescente davanti la tv

Quando i protagonisti del porno sono mamma e papà

Una donna americana racconta sul suo blog la sorpresa che le ha cambiato la vita: “Fu un trauma”

Se la visione di filmati pornografici è altamente sconsigliata ai minori, figurarsi che effetto può avere su una adolescente accorgersi che i protagonisti del video a luci rosse sono mamma e papà. E’ quanto accaduto a una donna americana, che ha confidato sul suo blog l’esperienza che le ha cambiato la vita, al fine di liberarsi da un fardello che si è portata dietro a lungo.

Fortnite, il videogioco che crea dipendenza

Attualmente consigliato dai 12 anni in su, conta 200 milioni di utenti

DARIA ARDUINI

“Fortnite, il videogioco più celebre del momento, con i suoi 200 milioni di utenti, crea dipendenza e rischia di fomentare comportamenti anti-sociali come il cyber-bullismo, oltre a diventare il luogo perfetto per le imboscate dei pedofili”. A scriverlo in una nota è il presidente nazionale U.Di.Con., Denis Nesci, che sottolinea la necessità di fare ulteriori controlli, “vista la violenza che il gioco mostra ai piccoli utenti che in questo momento ne possono fruire”.

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ADICONSUM flash

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C’è chi sceglie. E c’è chi sceglie di avere tutto.

Anche tu stai lavorando, giorno dopo giorno, in attesa che arrivi il “traguardo previdenziale”? Sei probabilmente in buona compagnia. E se ti dicessimo che, invece, questo può non essere l’unico atteggiamento possibile?

Tutti vorremmo un lavoro “smart”, coinvolgente ed appassionate, da poter fare finché ne abbiamo voglia, magari andando gradualmente a ridurre i ritmi, man mano che si innalza l’età.

Qualche volta invece ci toccano mestieri dove la fatica è tanta ed il pensionamento è visto come una… via di fuga. Bello sarebbe se per tutti valesse davvero il detto “il lavoro nobilita l’uomo”, ma non sempre è così, e le risposte dei cittadini, rispetto ad uno scenario talvolta poco gradito, sono molto diverse fra di loro.

Tanti lavoratori, ad esempio, attendono che le cose accadano, nella speranza che una riforma, una proroga, una misura temporanea, avvicini il momento dell’accesso all’agognata pensione. Un atteggiamento passivo, che trova fondamento in un principio radicato: “alla pensione ci deve pensare qualcun altro”.

Così facendo, però, si finisce per dipendere completamente dalla politica e dalle leggi, in un continuo andirivieni di speranze o promesse disattese.

Tutto questo si traduce nella totale incertezza, con conseguente incapacità di programmare le decisioni future: una situazione piuttosto frustrante. Ma non è questa la sola possibilità che abbiamo: una “via d’uscita” c’è, ed è la normativa a prevederla. Ma andiamo per gradi. Come abbiamo avuto modo di anticipare in un nostro recente articolo, da quest’anno, i lavoratori potrebbero trovarsi di fronte ad un “bivio pensionistico”:

1. “Quota 100”

2. “Requisiti Fornero”

Quale strada scegliere? Quale delle due possibilità è più conveniente?

COSA SCEGLIERE DUNQUE?

Anticipare l’accesso alla pensione , subendo però una riduzione, oppure attendere più tempo, ottenendo in cambio un assegno più sostanzioso?


Davanti a questo imbarazzante dilemma una via d’uscita è possibile; si può, semplicemente, fare quello che si ritiene più opportuno: la chiave è il fondo pensione.

I lavoratori che hanno deciso di avviare un percorso di risparmio previdenziale hanno infatti la possibilità di decidere il loro futuro con maggiore libertà, a prescindere da quanto prevede questa o quella riforma.

Scopriamo meglio perchè.

L’ADESIONE AL FONDO PENSIONE

Iscriversi ad un fondo pensione, al netto di ogni considerazione economico-fiscale, significa scegliere come accedere al pensionamento, in funzione del proprio lavoro, delle proprie aspirazioni e delle proprie necessità familiari. Ed è possibile farlo a prescindere da quale sarà la normativa previdenziale in vigore al momento del pensionamento. Chi lo dice infatti che le leggi non cambieranno ancora!

È vero, è impossibile prevedere il futuro, soprattutto nella situazione che stiamo vivendo mentre scriviamo. E allora organizziamoci: la previdenza complementare ci aiuta a non dipendere dai cambiamenti che certamente dovremo affrontare. Ricolleghiamoci dunque alla provocazione iniziale: occorre un cambio di approccio, non accontentiamoci più di scegliere “il male minore”. Abbandoniamo l’atteggiamento, un po’ sommesso, di chi resta sempre in attesa che qualcosa accada: scegliamo la pianificazione previdenziale.

Il futuro, per natura, è incerto.
Esistono degli strumenti per renderlo, almeno dal punto di vista previdenziale, più prevedibile. Conoscere questi strumenti (come la RITA) è il primo passo per acquisire più indipendenza e vivere più serenamente il percorso verso la pensione.

tratto da:

http://www.solidarietaveneto.it

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IN TERRIS news

Tratto da: http://www.interris.it


L'agrihamburgeria Eataly

Società fantasma per milioni di euro: 5 arresti

Sequestrata hamburgheria Eataly e 75 lingotti d’oro nascosti in un box

MILENA CASTIGLI

I carabinieri del Radiomobile e il Nucleo Investigativo di Torino hanno sventato una banda formata da un gruppo di imprenditori che aveva creato un’economia fantasma da milioni di euro. Cinque le persone arrestate, tra cui il proprietario del ristorante agrihamburgeria Eataly, all’outlet village di Settimo Torinese, e 31 indagati. Sequestrati 600mila euro circa in buste termosaldate e 75 lingotti d’oro, rinvenuti in un box in centro.


La casa dove i bimbi sono stati ritrovati

Orrore in Texas, bimbi tenuti in gabbia in casa

In manette la madre e il compagno. In casa con 4 bambini, tutti denutriti e rinchiusi

E’ stata una scena scioccante quella che si è materializzata davanti agli occhi dei poliziotti che, entrando in quella casa della Contea di Wise, Akin, in Texas, credevano di dover solo effettuare un richiamo verbale per evitare di disturbare il vicinato. QUello che si sono travati davanti agli occhi, però, è stata una scena raccapricciante: un appartamento immerso nel disordine, quattro bambini malnutriti e, due di loro, ritrovati in una piccolissima gabbia destinata ai cani….

Giovani durante un concerto

Altro che Sanremo, ecco la musica pericolosa

Online il video: “We killed the music”. L’esperto: “Proposti ai minori modelli sbagliati”

LUCA LA MANTIA

“Rape me” è una delle canzoni più note dei Nirvana, gruppo portabandiere (in coabitazione con i Pearl Jam) del filone di Seattle del grunge, genere musicale che spopolò a inizio anni 90. Ma il ritmo coinvolgente di un rock sporco – che invita a fare su e giù con la testa, battendo i piedi a ritmo, e a lanciarsi spalla contro spalla con il vicino sconosciuto col quale si ascolta la perfomance – non cancella il significato del ritornello: letteralmente “stuprami, stuprami, amico mio, non sono l’unica”.


Turbodroghe

Non solo Rolls Royce, il mondo delle turbodroghe

Sono la nuova frontiera dell’ecstasy. Le vittime sono quasi sempre giovani

LUCA LA MANTIA

“Rolls Royce, Ferrari, Tesla… Non auto di lusso ma “turbodroghe”, particolari tipi di ecstasy, una delle metanfetamine più micidiali esistenti oggi in commercio. Quella dello sballo in discoteca, capace di uccidere 226 persone in quattro anni solo tra Galles e Inghilterra.


Un concerto heavy metal

Backward masking, tra musica e satanismo

Dagli anni ’70 a oggi: come l’occultismo entra in canzoni e generi musicali

MACARIO TINTI
Per qualche strano motivo alcune band hanno deciso di inserire dei contenuti occulti all’interno delle loro canzoni. Il “backward masking” è un fenomeno che interessa la musica, in particolare quella rock, e consiste nella registrazione di frasi al contrario all’interno dei brani musicali. Si tratta di canzoni che ascoltate normalmente non mostrano alcunché di strano ma, se riprodotte in senso opposto, alcune parti di esse contengono parole o frasi intelligibili.
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Bilancio 2019. Incentivi per l’assunzione di “giovani eccellenti”

Sono previsti dalla Legge di Bilancio 2019 con l’obiettivo di favorire la stabilizzazione di giovani laureati e dottori di ricerca che hanno da poco concluso il percorso accademico con il massimo dei voti.
I beneficiari sono i datori di lavoro che saranno esonerati dal versamento dei contributi previdenziali (ad esclusione di premi e contributi INAIL) dovuti per dipendente assunto, nel corso del 2019, a tempo indeterminato se è si è laureato con 110 e lode prima dei 30 anni ed entro la durata legale del corso di studi o che ha conseguito un dottorato di ricerca entro il 34° anno di età.
Per poter accedere all’agevolazione, laurea o dottorato dovranno essere conseguiti nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e ne potranno usufruire anche le imprese che trasformeranno i contratti dei “giovani eccellenti” da tempo determinato a indeterminato.
Si può godere dell’esonero per 12 mesi fino ad un massimo di 8mila euro.
Sono esclusi dall’incentivo giovani che hanno conseguito lauree presso università telematiche, rapporti di lavoro domestici e datori di lavoro privati che nei dodici mesi precedenti hanno effettuato licenziamenti individuali o collettivi (anche se per giustificato motivo).

tratto da:

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Regioni. Furlan: “L’Autonomia differenziata non puo’ prescindere dalla solidarieta’ nazionale”

Parlamento“Il tema dell’autonomia, cosi’ come finora appare, non dà le garanzie di tenuta solidale di cui le comunità hanno bisogno. Siamo un unico Paese”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine del convegno organizzato dalla Cisl di Napoli dedicato alla Giustizia minorile, interpellata sull’Autonomia differenziata delle regioni, all’esame del Consiglio dei Ministri di ieri, nell’ ambito del legittimo percorso previsto e regolato in Costituzione dall’articolo 116. In particolare sulla richiesta avanzata da Emilia Romagna, Lombardia e Veneto di avere ulteriori forme e condizioni specifiche di autonomia in materia di istruzione e formazione. (Vai agli accordi sottoscritti)
“L’autonomia e’ prevista dalla Costituzione italiana su alcune competenze e credo che possa essere molto positiva, di stimolo per la crescita e la responsabilizzazione di Regioni ed Enti locali, ma dobbiamo stare molto attenti su come coniugarla” ha detto Furlan. “Il tema della scuola, ad esempio, è elemento educativo unificante di un Paese un tema delicatissimo” perché “attraverso la scuola facciamo gli italiani e le italiane e questo deve essere tenuto molto presente dal legislatore”. Furlan ritiene pertanto che il confronto sulle autonomie rispetto all’ordinamento scolastico “si debba aprire non solo alle tre Regioni interessate ma anche alle forze sociali”.

Destano dunque “preoccupazione” nella Cisl, le anticipazioni delle ultime settimane sui contenuti delle Intese per l’autonomia differenziata delle regioni, che ieri hanno visto un importante passaggio presso il  Ministero di Economia e Finanza (MEF).
Le intese “non possono prescindere dalla coesione, dalla solidarietà e dall’unità nazionale” ha ribadito anche il Segretario confederale Cisl, con delega alle riforme istituzionali. Ignazio Ganga. “Valori irrinunciabili per la Cisl,  da porre a fondamento degli assetti istituzionali, – tiene a ricordare -per assicurare uno sviluppo equilibrato di tutte le aree del Paese e per garantire a tutti i cittadini e i lavoratori, diritti fondamentali, come l’istruzione, la sanità, il lavoro garantiti e tutelati dalla Costituzione”.
“Quanto mai necessaria” dunque per la Cisl una profonda riflessione sul tema dell’autonomia, che non dovrà minimamente indebolire la coesione sociale dello Stato unitario e il sistema dei diritti dei cittadini e dei lavoratori. In particolare dovranno essere evitate, nell’ambito delle nuove competenze regionali, scelte rispetto ai modelli lavoristici che derubrichino al valore del modello contrattuale basato sul contratto collettivo nazionale e sulla contrattazione decentrata.
Viste anche le preoccupazioni e le resistenze che stanno mostrando diversi ministeri al trasferimento alle regioni di competenze su materie fondamentali per lo sviluppo la Cisl auspica una riflessione sui contenuti delle intese stesse, secondo un percorso che riteniamo debba essere quanto più possibile democratico e partecipato anche con l’apporto delle parti sociali”.


Leggi anche:

Autonomia differenziata: accordi sottoscritti tra Governo -regione Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Una nota della Cisl Autonomia differenziata: accordi sottoscritti tra Governo -regione Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Una nota della Cisl

Marzo 2018 – Le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno sottoscritto con il Governo tre accordi preliminari, finalizzati al raggiungimento…


“L’autonomia differenziata non deve indebolire la solidarietà e l’unità nazionale” , da “Il Dubbio” del 15 febbraio 2019

Intervista di Giulia Russo al al segretario confederale Ignazio Ganga. 15 febbraio 2019…

Istruzione. Appello dei sindacati della scuola e delle Associazioni Istruzione. Appello dei sindacati della scuola e delle Associazioni ” per fermare la regionalizzazione del sistema di istruzione

Roma 15 febbraio 2019 – I sindacati scuola e del mondo dell’associazionismo  esprimono il loro più netto dissenso riguardo alla richiesta di…

tratto da:

http://www.cisl.it

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